E' in diffusione l'opuscolo "Alcune riflessioni a freddo sulla questione dell'Ilva di Taranto", scritto dai compagni e dalle compagne del Collettivo Tazebao - per la propaganda comunista. Qui sotto riportiamo il paragrafo introduttivo.
Saluti comunisti a tutti e tutte
Un'analisi necessaria
La questione dell'Ilva di Taranto è stata centrale a livello di politica e
stampa nazionale negli ultimi cinque mesi. Ovvero a partire da quel
fatidico 25 luglio, quando il giudice per le indagini preliminari del
Tribunale di Taranto, Todisco, ha emanato l'ordinanza che disponeva
il blocco del cuore produttivo dello stabilimento e poneva agli arresti
domiciliari parte dei suoi dirigenti e padroni. Da allora in poi, le
mobilitazioni degli operai e degli abitanti di Taranto contro la
nocività ambientale, per la sicurezza del lavoro e la difesa
dell'occupazione, sono cresciute potenziandosi per incisività e
partecipazione, fino a porsi, per certi versi, come protagoniste
fondamentali della vicenda.
Questo protagonismo progressivo delle masse lavoratrici e popolari
diviene tendenza alla lotta di classe, smarcandosi dal controllo
politico che la classe dominante, seppur divisa al suo interno dai
contrastanti interessi e ruoli delle sue fazioni e apparati (proprietà,
magistratura, governo...), punta con ogni mezzo a perpetuare ed
aggravare, anche e soprattutto in situazioni come questa,
potenzialmente esplosive dal punto di vista sociale. All'opposto, il
compito dei comunisti è sviluppare proprio la tendenza che, come
dicevamo, vede la mobilitazione delle masse e il rafforzarsi della loro
lotta e coscienza, scardinando il tentativo della grande borghesia e
del suo regime di gestire tali contraddizioni, aprendo la prospettiva
della loro evoluzione nei termini dell'antagonismo di classe e infine
del loro superamento mediante l'abbattimento del sistema che le
determina.
Per fare ciò è necessario elaborare l'analisi della realtà oggettiva,
puntare a definire e comprendere i fattori soggettivi che la animano
e, infine, prendere posizione politica. In tutte e tre tali direttrici,
dialetticamente connesse, è necessario portare avanti il punto di vista,
gli interessi immediati e la prospettiva storica della nostra classe,
cioè del proletariato, e dunque capire e confrontarsi con la realtà
attraverso la concezione del mondo e il patrimonio ideologico del
movimento comunista.
Questo testo vuole essere un contributo proprio in tal senso,
collocando la contraddizione dell'Ilva nel contesto delle
contraddizioni del capitalismo italiano ed internazionale, puntando a
comprenderle maggiormente nel loro legame dialettico, costituendo
cioè la prima il piano particolare in rapporto al piano generale
rappresentato dalle seconde. E, naturalmente, auspicando di
stimolare il dibattito e il confronto, anche critico, tra i comunisti e i
proletari avanzati.
Chi ne volesse una copia può scriverci a questa mail: collettivo.tazebao@gmail.com